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Il 14 gennaio 2020, solennità di San Giovanni Antonio Farina, tre laici della Fraternità Secolare di Noale, hanno emesso le loro promesse definitive. Ecco alcune testimonianze:
“La celebrazione di questa sera mi ha commossa, mi ha riempito il cuore d’amore e al sentire quell’ECCOMI dei nostri fratelli e sorelle ho sentito dentro me qualcosa di indescrivibile, una forza, una voce…è stata come una svolta.
Nell’Eucaristia ho portato i nostri tre fratelli che hanno fatto le promesse definitive e ho ringraziato Dio per avermi messa su questa strada assieme a Luca mio marito. Grazie”.
Sabrina
“Ieri sera, durante la celebrazione Eucaristica, abbiamo vissuto un grande momento di condivisione fraterna, significativo sia per noi della Fraternità che per tutta la Comunità della nostra Parrocchia, grazie alla sinergia di intenti e di azione da parte di tutti, compreso il nostro parroco don Antonio che ha saputo coniugare, con parole semplici, un significato tanto profondo quale la Carità del Cuore di Gesù.
La Carità di Cristo vissuta in pienezza dal nostro Padre Fondatore san G.A. Farina è da vivere come impegno per ciascun cristiano e in modo particolare per coloro che si sono proposti di camminare sulla strada da Lui tracciata emettendo la promessa di viverla in pienezzacon l’aiuto della grazia di Dio.
Un ringraziamento di cuore a tutti e a Francesco che con le sue foto ha fatto sì che la bellezza di questo giorno possa essere ricordato e vissuto da tante altre persone per il futuro che verrà anche dopo di noi.
Maria Antonietta

Domenica 22 novembre 2020 è la solennità di Cristo Re. Alle ore 16,00 nella chiesa dei Sacri Cuori della Casa Madre delle Suore Dorotee di Vicenza, si rinnova una celebrazione ormai tradizionale: il Rito delle Promesse evangeliche per i laici della Fraternità Secolare dell’Italia settentrionale.

Durante la celebrazione eucaristica presieduta da don Enrico Cavallin, sacerdote della nostra Fraternità, 5 fratelli hanno rinnovato le Promesse per un altro anno, mentre altri 6 le hanno emesse in modo definitivo. È stato un momento intenso, pieno di significato e, nonostante le ristrettezze delle misure anti-covid, ci siamo sentiti pieni di gioia vera e in comunione gli uni con gli altri.

Nell’introduzione alla celebrazione, Alessandro F. ha sottolineato il fatto che Gesù cammina con noi, ci incontra uno ad uno e nell’incontro con Lui la Sua umanità diventa la nostra umanità. Nella preghiera, luogo privilegiato di relazione e di comunione, noi apriamo il nostro cuore al Cuore di Gesù che lo infiamma del suo Amore.  Questa esperienza ha sicuramente generato anche nei nostri fratelli un sentimento di fiducia incondizionata a Dio, e li ha spinti a ripetere il loro “eccomi” davanti all’altare, nelle mani della nostra Superiora Generale.

Al centro della liturgia della Parola di oggi c’era la scena del giudizio finale, proposta da Mt 25,31-46. Don Enrico, nella sua omelia, ci ha ricordato che la mèta e il compimento della nostra vita stanno nella piena somiglianza con Gesù, servo obbediente al Padre, che ci ha amato fino alla fine. Così noi, se vogliamo incarnare e vivere pienamente le promesse evangeliche dobbiamo dire ogni giorno il nostro “eccomi”, che significa essere pronti all’ascolto della Sua Parola, aperti ad accogliere il Suo Amore che ci sostiene con la Sua Misericordia e la Sua Grazia. Imparando da Gesù, sempre in ascolto del Padre, anche noi potremo diventare “utili” annunciatori della sua Parola, e vedere Gesù presente nel nostro prossimo.

Il nostro “eccomi” è la risposta che ci rende pronti ad amare il prossimo, e il Signore stesso ci offrirà le occasioni per poterlo fare. Lui stesso ci insegnerà a riconoscere il Suo passaggio nella nostra vita e la Sua presenza nei fratelli più piccoli e poveri; da Lui impareremo a farci servi, ministri e dispensatori della sua stessa carità, ciascuno nel proprio ambito di vita.

Concludendo don Enrico ci ha esortato così: solo se resteremo sempre dietro a Gesù, e cammineremo tenendo sempre davanti a noi Lui solo, potremo essere portatori della Sua carità e mostrare al mondo che siamo veri figli dei Sacri Cuori.

Alla fine della celebrazione Madre Maria Teresa ha offerto ai fratelli un libretto di Piergiorgio Pozzobon dal titolo “Giovanni Antonio Farina: l’intelligenza del bene” (ed. Antilia 2020).

I laici della Fraternità hanno voluto esprimere a questi fratelli la condivisione della festa e della lode a Dio con il dono di un mazzetto di fiori, perché l'”eccomi” da loro pronunciato rende più bella la famiglia di S. Giovanni Antonio Farina, la Chiesa e il mondo.

 

 

 

“ La nostra fede! Oh, non vacilla ... La notte è brevissima.
Tutti e tutte saremo eternamente beati
nel gaudio interminabile del Cuor di Gesù”.

 

 

Il nostro fratello Salvatore Orefice ha concluso il suo itinerario terreno il 10 dicembre 2020,
all’età di 75 anni.
Con la moglie Raffaella ha emesso le Promesse evangeliche nella Fraternità Secolare per la prima
volta l’8 dicembre 2011 e in modo definitivo il 29 novembre 2015 a Rende.
Alla tenerezza del Cuor di Gesù e di Maria, affidiamo in preghiera fraterna lui, la moglie, i figli
e i familiari tutti.
LA SUPERIORA GENERALE

Oggi, 10 dicembre 2020, il Signore ha chiamato a sé il nostro fratello SALVATORE OREFICE, conosciuto con il nome di SASA’ della Fraternità di Rende (CS). Siamo particolarmente vicini alla moglie LELLA e alla famiglia in questo momento di distacco che solo la fede illumina e conforta.
La beata Vergine Maria, Madonna di Loreto di cui oggi facciamo memoria, lo accolga nella “casa” del Suo Cuore e lo presenti al Cuore di Gesù e al Padre. Assicuriamo la nostra fraterna preghiera.
La Fraternità Secolare

11 novembre 2020: anniversario della fondazione dell'Istituto

184 anni di grazie

Sono passati 184 anni dall'11 novembre 1836,
data che segna l’inizio di una storia di grazia e di misericordia
per la nostra Famiglia religiosa e per la Chiesa.

Il dono del carisma - deposto dallo Spirito Santo
nel cuore del giovane don Giovanni Antonio Farina
e dei laici suoi amici e collaboratori –
ha trovato  casa in via S. Domenico 23,
accolto dalla signora redenta Olivieri e da due giovani maestre,
le prime pietre della famiglia dorotea
che in breve tempo si sarebbe diffusa nel Veneto
e da lì nel mondo intero.

Questo dono ha raggiunto anche la nostra esistenza,
la storia delle nostre comunità religiose,
quella dei laici della Fraternità Secolare
e di quanti nel mondo
formano la "Famiglia di San Giovanni Antonio Farina".

Chiediamo oggi per intercessione del Santo Padre Fondatore,
di S. Maria Bertilla
e di tante sorelle e fratelli santi che ci hanno preceduto,
il dono di una fedeltà crescente per noi,
e il coraggio di una risposta generosa per i giovani e le giovani
che il Cuore di Gesù attira con la sua chiamata.

L'amore dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, riversato nei nostri cuori,
ci renda ogni giorno di più "piccole fiamme di carità"
per accendere la speranza nella buia notte di questo nostro tempo.

 

La Famiglia di San Giovanni Antonio Farina celebra il 25mo della Fraternità Secolare 

Nel pomeriggio di domenica 13 settembre 2020 noi, un gruppo di laici della Famiglia di San Giovanni Antonio Farina, abbiamo festeggiato con particolare solennità i 25 anni dalla nascita della Fraternità Secolare: il “ramo laicale” delle Suore Maestre di S. Dorotea Figlie dei SS. Cuori.

Ci siamo riuniti a Casa Sacro Cuore in Corso Padova, luogo storico dei nostri incontri formativi domenicali, insieme alle nostre sorelle Suore. Erano presenti: la Superiora generale Madre Maria Teresa Peña, e le due superiore generali che l’hanno preceduta, Sr. Biancarosa Zocca e Sr. Emma Dal Maso; la consigliera incaricata per la Fraternità, Sr. Roberta Dalla Stella, e le altre sorelle del Consiglio Generale; don Gianmario Biemmi e don Enrico Cavallin, della nostra Fraternità Sacerdotale; le maestre di formazione: Sr. Michela Sartori, Sr. Paolina Sgarbossa, suor Anna Teresa Ferrari, e molti di noi fratelli e sorelle della Fraternità. Insieme abbiamo rivissuto la storia di tanti SI’ che il Signore ha moltiplicato in ognuno di noi, giorno dopo giorno.

All'inizio un bellissimo video, consultabile ora nel sito della Fraternità Secolare (www.fraternitasdvi.it),  ha suscitato in noi grande commozione perché ci ha fatto  rivivere momenti speciali ed emozionanti, e ci ha fatto rivedere i volti di fratelli e  sorelle lontani: quelli di Rende (CS) e di Terrasanta, e altri che a motivo delle restrizioni anti-Covid, non hanno potuto essere presenti tra noi, ma lo erano con il cuore.

Il video e le successive testimonianze ci hanno permesso di fare memoria della nostra “storia sacra” e di rendere grazie al Signore perché ciò che noi siamo oggi si radica nell’esperienza dei primi laici “amici fraterni e co-fondatori” della Congregazione”, che alle origini hanno lasciato un'impronta nella vita e nel cuore della Famiglia di san Giovanni Antonio Farina. Per chi desidera conoscere e contemplare questa storia può leggere il n. 3/2020 del nostro periodico “Percorsi di Luce”, che in sei bellissime pagine ripropone note di vita e di carità dei nostri amici-precursori, i cooperatori del nostro Padre Fondatore che ci hanno preceduto, segnando la strada. Essi sono stati come le gemme da cui è germogliato il “ramo laicale” che siamo noi oggi, fratelli e sorelle della “Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori”.

Anch'essi vivevano quel “di più” della vita cristiana, che in forza del Battesimo tutti noi siamo chiamati a scoprire e ad inseguire come méta felice del nostro percorso quotidiano, vivendo in famiglia, nel lavoro, nella scuola, nella società e dunque nel nostro rapportarci con gli altri.

Il pomeriggio, dedicato alle testimonianze, ha preso avvio dal video-messaggio di Sr. Biancarosa Zocca - Superiora Generale nel 1995. Ella ricordava come in alcuni laici, che frequentavano la Cappella dell’adorazione perpetua, è sbocciato il desiderio di condividere il carisma delle Suore Maestre Figlie dei Sacri Cuori. Dapprima l'intuizione di una suora anziana, accolta dal XVI Capitolo Generale, quindi la domanda inaspettata di alcuni laici-adoratori che cercavano il “di più” di condivisione spirituale e carismatica, supportati da Padre Livio Zancan, loro confessore.

La prima intuizione, il primo germoglio fecondato dallo Spirito Santo pian piano è diventato una piccola e fragile piantina da custodire e far crescere, quando il 23 giugno 1995 i primi laici hanno emesso le promesse evangeliche di castità, povertà e obbedienza, ciascuno secondo il proprio stato di vita, con il desiderio di vivere la misura alta della vita cristiana ordinaria e la condivisione del carisma sulla strada tracciata dal Fondatore e percorsa da S. Bertilla. Così, con l'aiuto delle nostre Suore, che ci hanno sostenuto nel cammino di formazione, si è sviluppata la Fraternità che conosciamo oggi.

Molto suggestiva e coinvolgente la domanda che apriva le testimonianze dei partecipanti: “Cosa ti ha donato il percorso della Fraternità in questi 25 anni? Come l'hai vissuto e lo vivi oggi?”. A partire da questa provocazione, i fratelli - come singoli o in coppia - le suore, don Gianmario Biemmi …, hanno raccontato, ripercorrendo qualche avvenimento della loro storia, il sentire profondo che si è trasformato in realtà.

L'aver accolto l’intuizione profetica, ha aggiunto Sr. Emma Dal Maso, e averla resa realtà, giorno dopo giorno, passo dopo passo, nelle gioie e anche nelle fatiche, nella preghiera condivisa dentro e con la Fraternità, nell'entusiasmo delle famiglie giovani, nei momenti di dolore e di lutto dei fratelli, ha permesso a tutti di comprendere la bellezza della vita vissuta in compagnia di Gesù ogni giorno, e di scegliere dei percorsi formativi di qualità.

Infatti in questi anni le nostre sorelle suore, Maestre di formazione, hanno proposto week-end di esercizi spirituali annuali, corsi Evo, schede formative mensili e ritiri con la collaborazione di relatori e sacerdoti di qualità, coniugando il tutto con quella semplicità e cordialità che da sempre le contraddistingue nell'accoglienza di chi le interpella.

La festa è poi proseguita con la celebrazione eucaristica nella Chiesa di Casa Sacro Cuore. Presieduta da don Enrico Cavallin e don Gianmario Biemmi, nostri fratelli sacerdoti, animata dal coro guida delle novizie, suore e laici abbiamo pregato insieme fino alla conclusione, resa solenne dalla benedizione di Papa Francesco, implorata per l’occasione. Infine la festa gioiosa e conviviale con il taglio della maestosa torta nel giardino della Casa, che fu un tempo di Felice De Maria, amico carissimo e co-fondatore con il nostro Padre Fondatore, san Giovanni Antonio Farina.

Grazie a chi ha preparato questa festa, a chi l’ha animata e condivisa…, ma grazie soprattutto ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria che hanno impresso, come un sigillo, il “segno” della carità nei nostri cuori. E noi, come diceva bene don Enrico nell’omelia, siamo chiamati a rendere “visibile” nelle nostre relazioni, l’amore con cui siamo stati “segnati”.

E ci resta nel cuore questa certezza che si fa augurio per i giorni che verranno: “Dio è amore: osate vivere per amore. Dio è amore, non temete”.

Una coppia della Fraternità: Livio e Giuliana

Omelia don Enrico 25 Fraternità

Pensieri sparsi suor Emma

Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori Vicenza 

Celebriamo insieme il
25° anniversario dell’inizio
della Fraternità Secolare
1995-2020

23/06/1995 - 23/06/2020

LA FRATERNITÀ SECOLARE
COMPIE 25 ANNI

e invita a condividere
il rendimento di grazie
per il dono vocazionale - carismatico
e l’appartenenza alla Famiglia
di san Giovanni Antonio Farina

Domenica 13 settembre 2020
Casa Sacro Cuore - Vicenza

Incontro di condivisione e lode
Ore 14,30
Celebrazione eucaristica
Ore 16,30 

presiede Don Enrico Cavallin
concelebra Don Gianmario Biemmi

Si prega di confermare la presenza
al fine di preparare gli spazi in sicurezza

(Testo pubblicato nella rivista “Percorsi di luce” nella Famiglia di S. Giovanni Antonio Farina, n 1 gennaio 2020, pagg 24-25)

Nel 2020 ricorrono i 30 anni del Movimento Eucaristico e i 25 anni della Fraternità Secolare. Per festeggiare e riflettere sul rapporto con i laici, dal 30 maggio al 2 giugno 2020  si tiene a Vicenza l’assemblea internazionale delle aggregazioni laicali, [è stata sospesa a causa dell’emergenza creatasi per il Covid-19]

Non basta lavorare insieme, nemmeno nella vigna del Signore: la missione ha bisogno di essere sostenuta e animata dal fuoco della carità”. 

Il capitolo generale della Congregazione del 2017 ha introdotto l’espressione "Famiglia di San Giovanni Antonio Farina", per definire l’insieme delle religiose e dei laici che "attratti dal Vangelo, condividono in diversi modi l'ideale del Farina, nella spiritualità e nella missione" (Atti Capitolari, pag 43).

Una coincidenza provvidenziale! Nell'anno 2020 ricorrono due anniversari: il trentesimo del Movimento Eucaristico e il venticinquesimo della Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori e, per celebrare questi due eventi, nei giorni 30 maggio - 2 giugno 2020 è stata convocata a Vicenza un'assemblea internazionale delle aggregazioni laicali. Un'opportunità preziosa per incontrarci e rendere grazie per la storia che lo Spirito Santo sta costruendo in noi e con noi, animati dalla stessa spiritualità, dallo stesso carisma e da spirito missionario. Un'assemblea composta da rappresentanti delle Suore, dei laici della Fraternità Secolare e della Pastorale Famigliare, del Movimento Eucaristico e degli Amici del Farina, e dei collaboratori che a diverso titolo condividono, nelle varie opere della Congregazione, la loro competenza insieme ai valori carismatici e apostolici.

La sfida della "corresponsabilità", dalla collaborazione alla corresponsabilità

"Corresponsabilità": termine carico di interiorità e di concretezza. In prospettiva cristiana significa "rispondere insieme" del Vangelo che ci è stato trasmesso, in un cammino di comunione e di sinodalità, animato dalla passione per Dio e per l'uomo di oggi.  Il senso della corresponsabilità, riemerso con il Concilio Ecumenico Vaticano II, ha suscitato uno stile esistenziale e pastorale nuovo, verso cui orienta con insistenza il Magistero del Papa e quello dei Vescovi. In questa direzione vanno oggi le esperienze pastorali delle comunità cristiane, sempre più riunite in “unità pastorali”. "La scommessa decisiva è il passaggio dalla collaborazione (…) alla corresponsabilità" (cfr "Laici e ministeri ecclesiali" della diocesi di Vicenza).

Non basta lavorare insieme, nemmeno nella vigna del Signore: la missione ha bisogno di essere  animata e sostenuta dal fuoco della carità. La corresponsabilità non nasce dalla carenza di vocazioni, ma da una chiamata interiore che incide sul modo di “esserci” e di mettersi a servizio di un progetto evangelico.

Tre "C": condivisione, comunione, corresponsabilità

Nella "Famiglia di San Giovanni Antonio Farina" il soffio dello Spirito Santo negli ultimi decenni ha generato una nuova sensibilità di Condivisione, di Comunione, di Corresponsabilità. Innanzitutto la "condivisione" del carisma, della spiritualità e della missione, che spinge sempre più religiose e laici a essere "insieme nella missione". Tuttavia non è facile passare dalla collaborazione alla corresponsabilità. Deve maturare gradualmente la consapevolezza che il carisma trasmesso dal Fondatore non è proprietà privata ed esclusiva delle Suore. Il carisma ricevuto è un dono che può coinvolgere altri giovani, altri laici uomini e donne: anch'essi attirati dal Cuore di Gesù e mandati nel mondo ad accendere il fuoco della carità. Ciascuno lo esprimerà nel proprio stato di vita, nel contesto famigliare, lavorativo, culturale, politico, ecclesiale che gli è proprio. Il carisma sarà l’anima delle attività apostoliche condivise tra Suore e laici: luogo privilegiato in cui l'esperienza dei religiosi arricchirà quella dei laici e viceversa (cfr Vita Consecrata, 55). Così il carisma della Famiglia di san G. A. Farina si approfondirà in modo dinamico e creativo, incarnandosi e inculturandosi, grazie anche alla presenza dei laici, nel mondo e nella storia.

Nella Chiesa-comunione tutti siamo "corresponsabili" dell'evangelizzazione con il carisma che ci è stato donato, infatti "ogni battezzato è una missione", indipendentemente dal proprio stato di vita o dalla responsabilità che gli è stata affidata (cfr "Battezzati e inviati" di Papa Francesco).

Rileggendo la storia della “Famiglia di San Giovanni Antonio Farina” è sorprendente quanto emerge dalle "Memorie storiche" delle origini dell'Istituto: la comunione-condivisione-corresponsabilità il Farina l'ha sperimentata prima con i laici collaboratori e poi con le sue Suore. Chi sente raccontare questa storia rimane sempre stupito per l'azione profetica dello Spirito Santo!

 “Entrare" insieme, per essere insieme "in uscita"

Ci auguriamo che questo cammino porti frutti abbondanti per tutti. In particolare l'assemblea straordinaria delle aggregazioni laicali sia vissuta come esperienza di Chiesa, di "Famiglia di S. Giovanni Antonio Farina" sempre più consapevole di essere depositaria di un carisma per la missione. Lo Spirito ci sospinga verso le periferie dell'uomo di oggi, ma prima chiami ciascuno ad "entrare, immergersi, nascondersi nel Cuore di Gesù", perché sia possibile "uscire insieme" a dispensare la misericordia, rivestiti di compassione e di tenerezza (cfr. San. G. A. Farina).

 Suor Paolina Sgarbossa

FERRONATO GIUSEPPINA  sposata con CAPPAI SALVATORE
Giuseppina è mancata il 17 maggio 2018

(dal fascicolo delle testimonianze 2011)

Non posso parlare della Fraternità Secolare senza percorrere a ritroso la strada da cui io e Giuseppina siamo partiti. Un giorno (dicembre 1999), mentre la persona che amo giaceva in coma all’ospedale di Conselve (PD) e stava lottando tra la vita e la morte per un banale incidente domestico subìto nel luglio dello stesso anno, mi trovavo nella chiesetta del locale patronato. Mi trovai a pregare per un paio d’ore davanti ad una croce in legno nuda, senza Gesù e dissi così: “Ti offro, Signore, la mia sofferenza, trasformala tu in preghiera. Se tu vuoi puoi guarire la persona che mi hai dato in dono. Io posso solo amarla, e l’amerò nell’unico modo possibile: mettendomi al suo servizio. Con questo atteggiamento vorrei dimostrarle quanto “TU LA AMI”. Dopo 187 giorni di coma iniziava lentamente a rivivere.

Dopo qualche anno la sorella di Giuseppina, Sr. Teresina, mi invitava a frequentare Casa Sacro Cuore a Vicenza e lei per prima mi parlò della Fraternità Secolare. In me stava facendosi strada un forte desiderio di iniziare un percorso di approfondimento spirituale con la preghiera e lo studio della Parola di Dio. Dopo un anno di frequentazione dove verificammo una certa difficoltà di Giuseppina a inserirsi nel gruppo a causa delle sue condizioni di salute, ci veniva proposto il cammino EVO che ci avrebbe aiutato a scoprire la meravigliosa storia della salvezza che il Signore stava progettando per noi e con noi. Prima di iniziare il cammino EVO mi trovavo con il cuore colmo di angoscia e prevalevano i dubbi più atroci. Con Giuseppina, la persona che il Signore mi ha posto accanto, presi coscienza che Lui desiderava attirarci al Suo Cuore nonostante i nostri limiti e le nostre umane fragilità. Il nostro impegno fu quello di ritagliarci uno spazio per metterci in contatto con Gesù non tanto per parlargli e raccontargli i nostri limiti, quanto per ascoltare ciò che voleva dirci attraverso le persone che ci faceva incontrare.

Abbiamo sempre posto la nostra fiducia nel Cuore di Gesù e in Lui abbiamo trovato accoglienza ed amore. Più la vita ci faceva scoprire i nostri limiti e le nostre fragilità, più forte sentivamo il suo aiuto. Leggendo la sua Parola e riformulando il nostro “credo”, come suggerito nel cammino EVO, abbiamo compreso quanto grande fosse l’amore di Dio per noi. Prendere coscienza di essere amati da Dio, significava che ogni persona con cui ci saremmo trovati in relazione sarebbe stata degna di essere amata da noi. Entrando nella Fraternità ci siamo riconosciuti come figli amati dal Padre, abbiamo scoperto intorno a noi un gruppo di fratelli che attingevano dal Cuore di Gesù l’amore per vivere la carità.

Ci siamo sentiti circondati da persone che per noi erano un dono prezioso, ci siamo sentiti parte della Fraternità Secolare ancor prima di esserlo realmente con l’emissione delle prime promesse evangeliche. Da allora ringraziamo il Signore per tutti i doni che ci ha fatto. Ogni istante della nostra vita lo sentiamo presente insieme a sua Madre Maria. Anche se le vicende umane della nostra vita ci dovessero riservare momenti bui, la sua presenza materna ci sarà di conforto e di sicurezza.

Ringraziamo il Cuore di Gesù per il dono dell’appartenenza alla Fraternità Secolare, dove ci sentiamo davvero inseriti in una comunità di fratelli. All’interno della Fraternità desideriamo continuare il nostro cammino e diventare, con l’aiuto del Signore Gesù, strumento del suo Amore, rimanendo fedeli alle promesse di castità, povertà e obbedienza.

Rileggendo la vita del beato G.A.Farina e di S. Bertilla, sentiamo di avere due autorevoli guide. In entrambi notiamo prevalente la carità vissuta con abnegazione totale, in modo eroico. Il beato G.A.Farina è definito “l’uomo della carità”, S. Bertilla è la “donna della carità”. Per loro esisteva soltanto Gesù e lo vedevano nei fratelli più poveri, emarginati e sofferenti.

Desideriamo che sia così anche per noi e il nostro cammino, percorso nella semplicità e nell’umiltà della vita quotidiana, come Figli dei Sacri Cuori, possa lasciare tracce di luce e di carità per costruire la civiltà dell’amore.

Testimonianza della Fraternità al funerale
(Cittadella 19 maggio 2018)

Giuseppina, donna coraggiosa e semplice,
sempre alla ricerca di qualcosa di più nella vita…
La malattia di questi ultimi mesi ci hai sorpresi e lasciati quasi increduli.

Noi, laici della Fraternità Secolare delle Suore Dorotee Figlie dei Sacri Cuori
ti abbiamo conosciuta dopo la dura prova dell’incidente
che ha segnato la tua vita e quella di tuo marito Salvatore.

Per voi due questa esperienza era stata, e continuava ad essere, un’esperienza d’amore che partiva dal cuore di Dio e operava in voi in modo misterioso e meraviglioso.

Spesso ne parlavate con noi per condividere questa storia:
e noi dalla vostra narrazione abbiamo intuito la grandezza
e la bellezza del vostro amore vicendevole,
assolutamente gratuito e spesso eroico.

Giuseppina e Salvatore, avete desiderato tanto
appartenere alla Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori,
per condividere con altri fratelli laici e le Suore un cammino di fede
illuminato dal carisma di S. Giovanni Antonio Farina.

Avete vissuto tutte le esperienze proposte nell’itinerario formativo della Fraternità.
Non mancavate mai, superando tutte le difficoltà
perché più forte era il vostro desiderio di esserci e condividere la gioia.

Vogliamo ora ringraziare il Signore per il dono che siete stati per noi.
A Giuseppina diciamo “arrivederci nel Cuore di Gesù”
e a Salvatore: coraggio! …   continuiamo il cammino nella speranza,
sicuri della compagnia dei nostri cari che sono già arrivati “a casa”
ma che – nello stesso tempo - restano con noi nella “comunione dei santi”
e nella certezza che - in Dio - l’amore non ha fine.

Oggi, 2 gennaio 2013, alle ore 14.45

il Signore ha chiamato a sé la nostra carissima sorella

MARIA ROSARIA GENTILE

Maria Rosaria era nata a San Fili di Cosenza il 07/10/1956. Aveva emesso le promesse annuali nella nostra Fraternità Secolare a Rende (Cosenza) l’08 dicembre 2011 e anticipato quelle definitive – data la gravità della sua malattia - il 2 dicembre 2012.

Sposata, madre di due figli, apparteneva alla parrocchia di S. Paolo Apostolo di Arcavacata di Rende (Cosenza) e lavorava come funzionario amministrativo presso l’università della Calabria.

Ha conosciuto la nostra famiglia religiosa attraverso la comunità di Rende fin dal 2006 ed ha condiviso il nostro carisma percorrendo i cammini formativi proposti dalle nostre sorelle di Rende.

  1. Rosaria, donna di preghiera e di vita spirituale, si è sentita attratta dal Cuore di Gesù che l’ha accompagnata nelle varie vicende della vita. Alla scuola del Cuore di Maria ha imparato ad incarnare l’amore di Dio e a trasmetterlo nelle relazioni con gli altri. Grazie a questo spirito di fede è riuscita a cogliere gli eventi della vita come doni di salvezza, compresa la malattia che ha portato con dignità e con il desiderio di far trasparire la gioia di vivere glorificando il Signore.

Nel 2011 scriveva: “Vorrei sentirmi sempre più avvolta da quella Fiamma d’Amore che scaturisce dal Cuore di Gesù e offrire questo amore a chi mi viene incontro; … viverlo con un vivo senso di fraternità in un comune impegno con i fratelli … per realizzare il desiderio di correre verso la mèta, cercando di vivere in pienezza la mia chiamata alla santità”.

Sentiva che le promesse evangeliche, emesse nella Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori, le davano la grazia di accentrare la sua vita nei Sacri Cuori di Gesù e di Maria e la possibilità di dare, assieme alle sorelle Suore e a pieno titolo, “lode ai Sacri Cuori”.

Noi che l’abbiamo conosciuta e amata come una donna forte nella fede, fondata nella carità e sempre sostenuta dalla speranza, ora la affidiamo all’abbraccio dei Sacri Cuori e all’incontro gioioso con il beato Padre Fondatore e S. M. Bertilla.

Ora Maria Rosaria insieme a Maria Grazia, a Simonetta, a Marwan e a Palma gode nel cielo della visione del volto di Dio e continua ad accompagnare la Fraternità di Rende che tanto l’ha amata e stimata e che si sente privata di una sorella che era anche una figura di riferimento.

La Superiora Generale, la Fraternità Secolare di Vicenza e quella di Noale sono vicine con la preghiera alla famiglia di Maria Rosaria e ai fratelli di Rende.

Suor Michela Sartori

Vicenza 02.01.2013                                       Incaricata per la Fraternità Secolare

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