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“La nostra fede! Oh, non vacilla ...
La notte è brevissima.
Tutti e tutte saremo eternamente beati
nel gaudio interminabile del Cuor di Gesù”.

 

Il 27 settembre 2022 a Vignate - Milano
la nostra sorella Maria Cappello
nata a San Martino di Varazze - Rovigo l’08 dicembre 1947, ha lasciato la vita terrena all’età di 74 anni, circondata dall’affetto e dalla fede della sua famiglia.

Maria ha emesso le Promesse nella nostra Fraternità Secolare per la prima volta il 19 giugno 1998 e in modo definitivo il 07 giugno 2002.

Per lei il nostro fraterno ricordo e la nostra preghiera di suffragio.
LA SUPERIORA GENERALE

Condividiamo la testimonianza della nostra sorella Maria Cappello. Ci sembra rifletta i tratti più profondi e incisivi della sua vita facendoci intuire come il Signore l’ha attirata al Suo Cuore. La comunione con Lui la spingeva nella missione: andare verso fratelli con la carità che ardeva in lei e illuminava quanti la avvicinavano.
Maria ha emesso le Promesse evangeliche nella Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori la prima volta 19 giugno 1998 e in modo definitivo il 07 giugno 2002.
In occasione del capitolo generale della Congregazione del 2011 la Superiora Generale aveva chiesto ai laici della Fraternità la loro testimonianza. Il testo che segue è stato scritto da Maria in risposta a questa richiesta.

Testimonianza
Una svolta nella mia vita mi ha portato a considerare tutte le cose in modo nuovo: sentivo nel profondo dell’essere come un vuoto che non riuscivo a colmare: ”una curiosità infinita di Dio, una grande nostalgia di Lui”. Da sempre sentivo che la vita mi nascondeva il meglio.
Un giorno la mia parrocchia, in collaborazione con le suore, organizzò un pellegrinaggio a Vicenza e a Brendola. Arrivati sul posto, l’accoglienza ricevuta dalle Suore di Casa Sacro Cuore mi fece sentire la stessa accoglienza di Gesù: mi sentivo bene con loro, a mio agio, e avvertivo il desiderio di qualcosa di più per me.
Nella visita alla chiesa Paradiso dell’Adorazione Perpetua rimasi estasiata, provavo tanta pace nel cuore. Era bello per me stare lì, mi sentivo come i tre discepoli sul monte Tabor: sarei rimasta sempre lì in adorazione. Poi la visita all’urna di santa Bertilla nella sua cappella ha compiuto in me il cambiamento: davanti a lei sono rimasta senza fiato: lei si era fatta Santa nella quotidianità e nell’umiltà profonda ed io, inginocchiata davanti a lei, presi la decisione di diventare santa, con l’aiuto di Gesù e Maria. Facendo mio il suo dire in punto di morte mi ripetevo: “solo per Gesù perchè tutto è niente”
Ma come fare? A chi rivolgermi per avere consiglio e aiuto? Lo Spirito Santo che interviene sempre con chi cerca Dio, si manifestò a me attraverso suor Anna Maria, Superiora della comunità delle suore Figlie dei Sacri Cuori nel mio paese. Ella mi parlò della Fraternità Secolare e quello mi sembrò proprio un segno dall’alto che mi diede ciò che mi serviva per camminare spedita nella nuova via.
Dopo molta preghiera, necessaria per riflettere e comprendere la vocazione che sentivo nel cuore e sopratutto discernere come procedere, fui ricevuta dalla Madre Generale, suor Biancarosa Zocca, all’Istituto Farina di Vicenza. Dopo un lungo colloquio mi diede l’ok per iniziare la formazione nella Fraternità Secolare. Ero al settimo cielo quando iniziò la formazione, che durò cinque anni prima delle Promesse Definitive. E ancora oggi prosegue. In quei cinque anni tante cose successero nella mia vita, ma l’essere parte di una grande famiglia spirituale mi aiutò molto e molto mi sostenne: non finirò mai di ringraziare il buon Dio per tutta la tenerezza di cui mi colmò.
Prego molto perché il Signore operi nella mia comunità affinchè sorga una Fraternità Secolare locale.
Quello che mi attira del Beato G. A. Farina è la disponibilità che egli sempre manifestò nell’accogliere quanti erano nel bisogno, il suo grande cuore pieno d’amore per Gesù che nel mondo diventava vera Carità di Cristo verso le bambine abbandonate a verso quanti si trovavano in necessità.
Il Beato Farina si è rivelato profeta del Signore, perché la Fraternità che vive del suo carisma mi rende concittadina dei santi.
Il cammino di formazione ha cambiato la mia quotidianità ed ora vivo in modo nuovo il vangelo e il mio amore per il Signore non lo nascondo a nessuno: è più forte di me, lo condivido con tutti quelli che incontro, sopratutto in casa, accompagnato da molta pazienza e dalla volontà di vivere l’ordinario in modo straordinario, come faceva S. Bertilla.
Per quanto riguarda la mia appartenenza alla Fraternità, sento di vivere pienamente in unione con Gesù, cerco di vivere la missione di “testimoniare nel mondo l’immensa carità di Cristo” e di attuarla con ciò che il mio quotidiano mi dà modo di vivere e sperimentare, attraverso l’esercizio delle opere di Misericordia sia corporali che spirituali. Con l’aiuto di Dio ho avuto modo di aiutare a sciogliere dubbi di fede di persone, a volte sconosciute, incontrate casualmente; di consolare l’afflizione di persone bisognose di una parola buona, e per quanto possibile cerco di visitare gli infermi, di condividere il cibo con chi aveva fame e di pregare per tutti.
Infine come mamma ho cercato di tenere sempre la porta aperta a Cristo, per far capire attraverso la parola e la testimonianza di vita che da soli non arriviamo da nessuna parte e che la salvezza proviene solo dal Signore Gesù.
Maria Cappello
Vignate 2011

Carissimo Salvatore,

mentre tu godi già della beatitudine del Cielo, noi fratelli e sorelle della Fraternità Secolare delle Suore Maestre di S. Dorotea, Figlie dei SS. Cuori, a cui tu appartenevi con la tua amata Giuseppina, esprimiamo il nostro affetto sincero e fraterno ai tuoi nipoti, familiari e amici e ci uniamo a loro per pregare per te.

Ti ricordiamo insieme a noi, a condividere tanti momenti di spiritualità profonda e di amicizia semplice.

Tu avevi condensato tutto nella frase “amare è servire” che diceva tutto di te.

Grazie Salvatore per la tua testimonianza d’amore, per la tua fede grande alla Madonna e ai SS. Cuori, per il tuo spirito di donazione senza limiti soprattutto per Giuseppina tua sposa, che hai servito e amato perché in lei vedevi Gesù.

Il 14 gennaio 2020, solennità di San Giovanni Antonio Farina, tre laici della Fraternità Secolare di Noale, hanno emesso le loro promesse definitive. Ecco alcune testimonianze:
“La celebrazione di questa sera mi ha commossa, mi ha riempito il cuore d’amore e al sentire quell’ECCOMI dei nostri fratelli e sorelle ho sentito dentro me qualcosa di indescrivibile, una forza, una voce…è stata come una svolta.
Nell’Eucaristia ho portato i nostri tre fratelli che hanno fatto le promesse definitive e ho ringraziato Dio per avermi messa su questa strada assieme a Luca mio marito. Grazie”.
Sabrina
“Ieri sera, durante la celebrazione Eucaristica, abbiamo vissuto un grande momento di condivisione fraterna, significativo sia per noi della Fraternità che per tutta la Comunità della nostra Parrocchia, grazie alla sinergia di intenti e di azione da parte di tutti, compreso il nostro parroco don Antonio che ha saputo coniugare, con parole semplici, un significato tanto profondo quale la Carità del Cuore di Gesù.
La Carità di Cristo vissuta in pienezza dal nostro Padre Fondatore san G.A. Farina è da vivere come impegno per ciascun cristiano e in modo particolare per coloro che si sono proposti di camminare sulla strada da Lui tracciata emettendo la promessa di viverla in pienezzacon l’aiuto della grazia di Dio.
Un ringraziamento di cuore a tutti e a Francesco che con le sue foto ha fatto sì che la bellezza di questo giorno possa essere ricordato e vissuto da tante altre persone per il futuro che verrà anche dopo di noi.
Maria Antonietta

Domenica 22 novembre 2020 è la solennità di Cristo Re. Alle ore 16,00 nella chiesa dei Sacri Cuori della Casa Madre delle Suore Dorotee di Vicenza, si rinnova una celebrazione ormai tradizionale: il Rito delle Promesse evangeliche per i laici della Fraternità Secolare dell’Italia settentrionale.

Durante la celebrazione eucaristica presieduta da don Enrico Cavallin, sacerdote della nostra Fraternità, 5 fratelli hanno rinnovato le Promesse per un altro anno, mentre altri 6 le hanno emesse in modo definitivo. È stato un momento intenso, pieno di significato e, nonostante le ristrettezze delle misure anti-covid, ci siamo sentiti pieni di gioia vera e in comunione gli uni con gli altri.

Nell’introduzione alla celebrazione, Alessandro F. ha sottolineato il fatto che Gesù cammina con noi, ci incontra uno ad uno e nell’incontro con Lui la Sua umanità diventa la nostra umanità. Nella preghiera, luogo privilegiato di relazione e di comunione, noi apriamo il nostro cuore al Cuore di Gesù che lo infiamma del suo Amore.  Questa esperienza ha sicuramente generato anche nei nostri fratelli un sentimento di fiducia incondizionata a Dio, e li ha spinti a ripetere il loro “eccomi” davanti all’altare, nelle mani della nostra Superiora Generale.

Al centro della liturgia della Parola di oggi c’era la scena del giudizio finale, proposta da Mt 25,31-46. Don Enrico, nella sua omelia, ci ha ricordato che la mèta e il compimento della nostra vita stanno nella piena somiglianza con Gesù, servo obbediente al Padre, che ci ha amato fino alla fine. Così noi, se vogliamo incarnare e vivere pienamente le promesse evangeliche dobbiamo dire ogni giorno il nostro “eccomi”, che significa essere pronti all’ascolto della Sua Parola, aperti ad accogliere il Suo Amore che ci sostiene con la Sua Misericordia e la Sua Grazia. Imparando da Gesù, sempre in ascolto del Padre, anche noi potremo diventare “utili” annunciatori della sua Parola, e vedere Gesù presente nel nostro prossimo.

Il nostro “eccomi” è la risposta che ci rende pronti ad amare il prossimo, e il Signore stesso ci offrirà le occasioni per poterlo fare. Lui stesso ci insegnerà a riconoscere il Suo passaggio nella nostra vita e la Sua presenza nei fratelli più piccoli e poveri; da Lui impareremo a farci servi, ministri e dispensatori della sua stessa carità, ciascuno nel proprio ambito di vita.

Concludendo don Enrico ci ha esortato così: solo se resteremo sempre dietro a Gesù, e cammineremo tenendo sempre davanti a noi Lui solo, potremo essere portatori della Sua carità e mostrare al mondo che siamo veri figli dei Sacri Cuori.

Alla fine della celebrazione Madre Maria Teresa ha offerto ai fratelli un libretto di Piergiorgio Pozzobon dal titolo “Giovanni Antonio Farina: l’intelligenza del bene” (ed. Antilia 2020).

I laici della Fraternità hanno voluto esprimere a questi fratelli la condivisione della festa e della lode a Dio con il dono di un mazzetto di fiori, perché l'”eccomi” da loro pronunciato rende più bella la famiglia di S. Giovanni Antonio Farina, la Chiesa e il mondo.

 

 

 

“ La nostra fede! Oh, non vacilla ... La notte è brevissima.
Tutti e tutte saremo eternamente beati
nel gaudio interminabile del Cuor di Gesù”.

 

 

Il nostro fratello Salvatore Orefice ha concluso il suo itinerario terreno il 10 dicembre 2020,
all’età di 75 anni.
Con la moglie Raffaella ha emesso le Promesse evangeliche nella Fraternità Secolare per la prima
volta l’8 dicembre 2011 e in modo definitivo il 29 novembre 2015 a Rende.
Alla tenerezza del Cuor di Gesù e di Maria, affidiamo in preghiera fraterna lui, la moglie, i figli
e i familiari tutti.
LA SUPERIORA GENERALE

Oggi, 10 dicembre 2020, il Signore ha chiamato a sé il nostro fratello SALVATORE OREFICE, conosciuto con il nome di SASA’ della Fraternità di Rende (CS). Siamo particolarmente vicini alla moglie LELLA e alla famiglia in questo momento di distacco che solo la fede illumina e conforta.
La beata Vergine Maria, Madonna di Loreto di cui oggi facciamo memoria, lo accolga nella “casa” del Suo Cuore e lo presenti al Cuore di Gesù e al Padre. Assicuriamo la nostra fraterna preghiera.
La Fraternità Secolare

11 novembre 2020: anniversario della fondazione dell'Istituto

184 anni di grazie

Sono passati 184 anni dall'11 novembre 1836,
data che segna l’inizio di una storia di grazia e di misericordia
per la nostra Famiglia religiosa e per la Chiesa.

Il dono del carisma - deposto dallo Spirito Santo
nel cuore del giovane don Giovanni Antonio Farina
e dei laici suoi amici e collaboratori –
ha trovato  casa in via S. Domenico 23,
accolto dalla signora redenta Olivieri e da due giovani maestre,
le prime pietre della famiglia dorotea
che in breve tempo si sarebbe diffusa nel Veneto
e da lì nel mondo intero.

Questo dono ha raggiunto anche la nostra esistenza,
la storia delle nostre comunità religiose,
quella dei laici della Fraternità Secolare
e di quanti nel mondo
formano la "Famiglia di San Giovanni Antonio Farina".

Chiediamo oggi per intercessione del Santo Padre Fondatore,
di S. Maria Bertilla
e di tante sorelle e fratelli santi che ci hanno preceduto,
il dono di una fedeltà crescente per noi,
e il coraggio di una risposta generosa per i giovani e le giovani
che il Cuore di Gesù attira con la sua chiamata.

L'amore dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, riversato nei nostri cuori,
ci renda ogni giorno di più "piccole fiamme di carità"
per accendere la speranza nella buia notte di questo nostro tempo.

 

La Famiglia di San Giovanni Antonio Farina celebra il 25mo della Fraternità Secolare 

Nel pomeriggio di domenica 13 settembre 2020 noi, un gruppo di laici della Famiglia di San Giovanni Antonio Farina, abbiamo festeggiato con particolare solennità i 25 anni dalla nascita della Fraternità Secolare: il “ramo laicale” delle Suore Maestre di S. Dorotea Figlie dei SS. Cuori.

Ci siamo riuniti a Casa Sacro Cuore in Corso Padova, luogo storico dei nostri incontri formativi domenicali, insieme alle nostre sorelle Suore. Erano presenti: la Superiora generale Madre Maria Teresa Peña, e le due superiore generali che l’hanno preceduta, Sr. Biancarosa Zocca e Sr. Emma Dal Maso; la consigliera incaricata per la Fraternità, Sr. Roberta Dalla Stella, e le altre sorelle del Consiglio Generale; don Gianmario Biemmi e don Enrico Cavallin, della nostra Fraternità Sacerdotale; le maestre di formazione: Sr. Michela Sartori, Sr. Paolina Sgarbossa, suor Anna Teresa Ferrari, e molti di noi fratelli e sorelle della Fraternità. Insieme abbiamo rivissuto la storia di tanti SI’ che il Signore ha moltiplicato in ognuno di noi, giorno dopo giorno.

All'inizio un bellissimo video, consultabile ora nel sito della Fraternità Secolare (www.fraternitasdvi.it),  ha suscitato in noi grande commozione perché ci ha fatto  rivivere momenti speciali ed emozionanti, e ci ha fatto rivedere i volti di fratelli e  sorelle lontani: quelli di Rende (CS) e di Terrasanta, e altri che a motivo delle restrizioni anti-Covid, non hanno potuto essere presenti tra noi, ma lo erano con il cuore.

Il video e le successive testimonianze ci hanno permesso di fare memoria della nostra “storia sacra” e di rendere grazie al Signore perché ciò che noi siamo oggi si radica nell’esperienza dei primi laici “amici fraterni e co-fondatori” della Congregazione”, che alle origini hanno lasciato un'impronta nella vita e nel cuore della Famiglia di san Giovanni Antonio Farina. Per chi desidera conoscere e contemplare questa storia può leggere il n. 3/2020 del nostro periodico “Percorsi di Luce”, che in sei bellissime pagine ripropone note di vita e di carità dei nostri amici-precursori, i cooperatori del nostro Padre Fondatore che ci hanno preceduto, segnando la strada. Essi sono stati come le gemme da cui è germogliato il “ramo laicale” che siamo noi oggi, fratelli e sorelle della “Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori”.

Anch'essi vivevano quel “di più” della vita cristiana, che in forza del Battesimo tutti noi siamo chiamati a scoprire e ad inseguire come méta felice del nostro percorso quotidiano, vivendo in famiglia, nel lavoro, nella scuola, nella società e dunque nel nostro rapportarci con gli altri.

Il pomeriggio, dedicato alle testimonianze, ha preso avvio dal video-messaggio di Sr. Biancarosa Zocca - Superiora Generale nel 1995. Ella ricordava come in alcuni laici, che frequentavano la Cappella dell’adorazione perpetua, è sbocciato il desiderio di condividere il carisma delle Suore Maestre Figlie dei Sacri Cuori. Dapprima l'intuizione di una suora anziana, accolta dal XVI Capitolo Generale, quindi la domanda inaspettata di alcuni laici-adoratori che cercavano il “di più” di condivisione spirituale e carismatica, supportati da Padre Livio Zancan, loro confessore.

La prima intuizione, il primo germoglio fecondato dallo Spirito Santo pian piano è diventato una piccola e fragile piantina da custodire e far crescere, quando il 23 giugno 1995 i primi laici hanno emesso le promesse evangeliche di castità, povertà e obbedienza, ciascuno secondo il proprio stato di vita, con il desiderio di vivere la misura alta della vita cristiana ordinaria e la condivisione del carisma sulla strada tracciata dal Fondatore e percorsa da S. Bertilla. Così, con l'aiuto delle nostre Suore, che ci hanno sostenuto nel cammino di formazione, si è sviluppata la Fraternità che conosciamo oggi.

Molto suggestiva e coinvolgente la domanda che apriva le testimonianze dei partecipanti: “Cosa ti ha donato il percorso della Fraternità in questi 25 anni? Come l'hai vissuto e lo vivi oggi?”. A partire da questa provocazione, i fratelli - come singoli o in coppia - le suore, don Gianmario Biemmi …, hanno raccontato, ripercorrendo qualche avvenimento della loro storia, il sentire profondo che si è trasformato in realtà.

L'aver accolto l’intuizione profetica, ha aggiunto Sr. Emma Dal Maso, e averla resa realtà, giorno dopo giorno, passo dopo passo, nelle gioie e anche nelle fatiche, nella preghiera condivisa dentro e con la Fraternità, nell'entusiasmo delle famiglie giovani, nei momenti di dolore e di lutto dei fratelli, ha permesso a tutti di comprendere la bellezza della vita vissuta in compagnia di Gesù ogni giorno, e di scegliere dei percorsi formativi di qualità.

Infatti in questi anni le nostre sorelle suore, Maestre di formazione, hanno proposto week-end di esercizi spirituali annuali, corsi Evo, schede formative mensili e ritiri con la collaborazione di relatori e sacerdoti di qualità, coniugando il tutto con quella semplicità e cordialità che da sempre le contraddistingue nell'accoglienza di chi le interpella.

La festa è poi proseguita con la celebrazione eucaristica nella Chiesa di Casa Sacro Cuore. Presieduta da don Enrico Cavallin e don Gianmario Biemmi, nostri fratelli sacerdoti, animata dal coro guida delle novizie, suore e laici abbiamo pregato insieme fino alla conclusione, resa solenne dalla benedizione di Papa Francesco, implorata per l’occasione. Infine la festa gioiosa e conviviale con il taglio della maestosa torta nel giardino della Casa, che fu un tempo di Felice De Maria, amico carissimo e co-fondatore con il nostro Padre Fondatore, san Giovanni Antonio Farina.

Grazie a chi ha preparato questa festa, a chi l’ha animata e condivisa…, ma grazie soprattutto ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria che hanno impresso, come un sigillo, il “segno” della carità nei nostri cuori. E noi, come diceva bene don Enrico nell’omelia, siamo chiamati a rendere “visibile” nelle nostre relazioni, l’amore con cui siamo stati “segnati”.

E ci resta nel cuore questa certezza che si fa augurio per i giorni che verranno: “Dio è amore: osate vivere per amore. Dio è amore, non temete”.

Una coppia della Fraternità: Livio e Giuliana

Omelia don Enrico 25 Fraternità

Pensieri sparsi suor Emma

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