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Ricordo di Marwan

La Fraternità  Secolare delle Suore Dorotee ti ringrazia, Signore, per averci donato Marwan.
ricordi marwan ok

Un seme caduto nei solchi della sofferenza, generatore di vita nuova.
Marwan Salim Jacub Hajazin è il primo seme della Fraternità Secolare nella provincia di Terra santa. Ha emesso le promesse evangeliche nella Fraternità Secolare il 23 ottobre 2007. Il Signore lo ha chiamato a sé il 13 dicembre 2007
Riportiamo il ricordo di Sr.Luciana De Franceschi, la Superiora Provinciale che ha accolto le sue promesse,.

Chi è Marwan? E' un giovane giordano di 45 anni che sempre con simpatia ed effettiva collaborazione è stato vicino alle Suore Dorotee, Figlie dei Sacri Cuori, presenti nella Parrocchia latina di "Nostra Signora del Monte Carmelo" a Gebel Hashimi – Amman- Giordania.
La sua delicata sensibilità umana e spirituale è sempre stata un dono naturale che cammin facendo si è trasformata in donazione generosa e gratuita nella pastorale parrocchiale.
L’invito a partecipare alla Beatificazione del nostro Fondatore Giovanni Antonio Farina il 4 novembre 2001, è stato accolto da Marwan come il "segno" di una chiamata divina. Infatti è stata un'esperienza di fraternità e spiritualità carismatica che ha lasciato una traccia profonda  nella sua anima, assetata di conoscere la Volontà del Signore  sulla sua persona.
Da allora si è risvegliato nel giovane un forte  desiderio di impegnare la propria vita per la "gloria di Dio", ma come? Con quale stile di vita? Con quali modalità concrete? Una risposta gli viene dal cielo nel 2004 quando un male terribile lo colpisce allo stomaco. Si sottopone ad interventi chirurgici, a chemioterapie e controlli periodici. Si aggrappa all'intercessione del Beato G.A.Farina  chiedendo la guarigione. Nella sua supplica coinvolge naturalmente le Suore Dorotee che con fede, perseveranza, insistenza implorano il "miracolo"! Queste sono sollecitate anche da un forte desiderio di vedere glorificato il loro Padre Fondatore.
Il legame di Marwan con le Suore Dorotee si fa col tempo sempre piu' profondo: con loro condivide gioie, speranze, attese, timori, delusioni. Nel suo cuore resta sempre comunque vivo il desiderio di conoscere il progetto di Dio su di lui, la sua missione nella Chiesa e nel mondo. Persiste fedele ai suoi impegni cristiani: l'ascolto e l'approfondimento della Parola di Dio, l'Eucaristia, la direzione spirituale, la devozione filiale  a Maria, l'attenzione ai poveri, la disponibilità e la gratuità nelle più varie prestazioni.
La malattia ora sembra attenuarsi, ora si risveglia con veemenza. Marwan lascia definitivamente il suo servizio in Arab Bank e si dispone all'offerta incondizionata al Cuore di Gesù. I vincoli spirituali con le Suore Dorotee si vanno radicando sempre più: ama intrattenersi e dialogare sul dono della vita, si tiene in costante direzione spirituale con P.Tommaso Bernacchia, religioso dossettiano residente nel monastero di Ma'in - Madaba e va così maturando la sua consegna al Signore.
In questi ultimi mesi la malattia sta fisicamente consumandolo; Marwan accoglie con gioia  la proposta di consacrarsi al Signore nella Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori e la legge come una chiamata chiara del Signore.
Martedi, 23 ottobre c.a. pronuncia il suo "si'" totale con la formula di consacrazione; il rito è celebrato in casa, nella semplicità, con profonda intensità da parte di Marwan e tanta commozione in tutti i partecipanti. Sono presenti: Padre Tommaso, suo direttore spirituale, la Superiora Provinciale Sr. Luciana De Franceschi che accoglie la consacrazione di Marwan, le suore dorotee , presenti al momento in Giordania, che lo accolgono quale fratello nella Famiglia delle Figlie dei Sacri Cuori, i suoi familiari: mamma oltre 80enne, la sorella Gihad, i fratelli con le rispettive mogli, gli amici più intimi.
Marwan firma la sua consacrazione di propria mano e la sua serenità visibile in un volto sofferente e deperito stupisce tutti i circostanti che applaudono e condividono
Da questa " consegna –dono" di Marwan, fiorisce una nuova vita: la giovane Amal Hajazin, che lo stesso giorno riceve il tanto atteso  "visto"  di entrata in Israele, per iniziare il cammino formativo del Postulato a Betlemme.
Per questo duplice dono di Marwan e di Amal eleviamo la lode e la gratitudine ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria; in Marwan accogliamo un  fratello che soffre e si offre perche'il fuoco della carità del Cuore di Cristo divampi ed accenda il cuore di tanti fratelli; nella giovane Amal vediamo una primizia che incoraggia altre giovani in ricerca a non temere di aprire le porte a Cristo.

Il seme gettato nel solco.
Prima di tutto voglio ringraziare di cuore Sr.Salvatrice Piva per aver accolto con umiltà e coraggio il mandato di accompagnare il cammino di questi nuovi fratelli.
Ho iniziato dicendo "il seme gettato....".   Sì, Sorelle, è proprio da questo seme che è nata la Fraternità. Il carissimo Fratello Marwan Hijazin è stato questo seme. Da sempre Marwan, lo ricordo ragazzino sui banchi della scuola, ha dimostrato una particolare sensibilità per noi e per la Chiesa; vorrei dire si è distinto fra tutti i suoi fratelli. Le vie di Dio sono imperscrutabili. Si è accentuato il legame con lui quando, in occasione della beatificazione del nostro Padre Fondatore, è stato scelto per partecipare a Roma alle varie celebrazioni e poi per conoscere i luoghi carismatici a Vicenza. Ha partecipato attivamente a tutto ed è ritornato a casa con il desiderio profondo di fare - di donare qualcosa di sè a Dio. Il suo motto era:  "fare tutto per la gloria di Dio".
Il Signore lo trovò preparato ed egli con serenità accolse la dura prova della malattia senza farla pesare a nessuno. Un tumore allo stomaco l’ha portato in fretta alla morte.
Le Sorelle della comunità di Hashimy, in particolare Sr.Salvatrice, gli hanno proposto la consacrazione nella nostra Fraternità Secolare.  Dopo aver condiviso la sua decisione con il suo direttore spirituale, il 23 ottobre 2007, nel suo letto di malattia, davanti a tutta la sua famiglia, le Sorelle delle due comunità di Hashimy e Zarqa, con una semplice e significativa celebrazione guidata dal suo direttore spirituale, Marwan Salim emise le promesse nelle mie mani e firmò di suo pugno la formula pronunciata.
Giorno dopo giorno le forze fisiche venivano meno, ma la sua gioia di essersi consacrato irradiava e contagiava chi lo avvicinava. Qualche giorno prima di morire mi disse: "State certe che quello che non ho potuto fare qui sulla terra, lo farò dal cielo. Dal cielo vi manderò tutte le benedizioni di Dio". Morì il 13/12/2007. Nell’annuncio di morte, scritto sui giornali locali, dopo il suo nome è stato evidenziato "figlio dei Sacri Cuori".  Lo stupore fu generale e più di qualche persona si è chiesta: “E perchè non posso esserlo anch’io?"
Sì, Marwan quanto ha detto l'ha fatto ed ora continua ad intercedere. Da due anni è iniziato il gruppo e da quel seme oggi ci sono circa venti fratelli in cammino in Giordania e sette in Siria. Da qualche settimana si è dato l’avvio in Palestina e ...fra poco anche in Israele.
Il cammino non è nè semplice nè facile, ci vuole coraggio e costanza. Ringrazio le Sorelle che aiutano e affiancano Sr.Salvatrice con la traduzione dei testi e la partecipazione agli incontri. Ringrazio anche il Sacerdote Abuna Adnan Bader per la sua disponibilità a preparare e ad offrire le conferenze; per il sostegno e la direzione spirituale a quanti gliela chiedono.

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