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Ricordo di Maria Grazia

La Fraternità  Secolare delle Suore Dorotee ti ringrazia, Signore, per averci donato Mariagrazia.

ricordi Maria Grazia Marigo in MorariCon lei abbiamo percorso un breve ma intenso tratto del nostro cammino, che lei ha saputo tracciare con fecondità, lasciandoci un

ricordo vivo e una testimonianza preziosa.

Viviamo questo momento assai triste per il distacco con dolore segnato dalla nostalgia , ma soprattutto con la fiducia e la certezza che Mariagrazia è nella gioia piena, accolta nell’abbraccio del Cuore di Gesù.
Rimane in noi l’immagine di lei felice, della sua bellezza, del suo sorriso aperto e dolce, del suo sguardo sincero, ma soprattutto è vivo in noi il suo animo splendido ricco d’amore.
E’ esempio di forza per noi il suo entusiasmo per la vita, la sua gioia e la sua gratitudine a Dio per i doni che le ha dato: la famiglia unita e serena, la chiamata a far parte della famiglia del Beato Antonio Farina e di Santa Bertilla.
Ricordiamo la sua partecipazione trainante nei nostri gruppi, gli interventi che testimoniavano la sua fede, l’adesione alla Parola di Dio, la vita quotidiana intessuta di disponibilità, di apertura agli altri, la capacità di concretizzare ogni giorno, nelle piccole cose, il carisma della carità.
Poi la malattia. La malattia è crollata addosso a tutti noi, increduli e incapaci di comprendere. In quel momento è iniziata la sua scuola: è diventata la nostra guida, il nostro punto di riferimento.
Se la sua bellezza fisica veniva intaccata, il suo animo fioriva, si fortificava tanto da essere lei a consolarci, ad infonderci quella serenità che è stato il dono più grande, nel cammino della sofferenza, per la sua famiglia e per noi tutti.
E’ lei che ci ha insegnato ad accogliere la malattia come un dono, che le permetteva, come diceva, di sentirsi accanto a Gesù nell’Orto degli Ulivi e poi, quando le sofferenze diventarono più forti, accanto a Gesù sulla Croce e negli ultimi tempi abbracciata alla Croce.
A chi si preoccupava di pregare per la sua guarigione rispondeva che desiderava  fare la volontà di Dio. Noi che supplicavamo dal nostro Fondatore il miracolo della guarigione abbiamo visto il miracolo dell’amore: l’amore vero conosce la prova, ma nella prova l’amore si purifica, si alimenta in Dio, attiva le anime.
In uno degli scritti di Mariagrazia si legge : …i miei limiti fisici sono colmati da una maggiore disponibilità all’ascolto  di chi incontro e sento che sono di aiuto anche con un sorriso, un consiglio, la condivisione di un vissuto personale o con un momento di preghiera fatto insieme: la mia casa accoglie tante persone che, a causa della mia malattia, si sono fatte presenti e solidali.
Si potrebbe dire di lei quanto diceva Santa Bertilla: A Dio tutta la gloria, al prossimo tutta  la gioia, a me tutto il sacrificio.
Aveva assunto lo stile che il Beato Farina additava alle sue figlie: soavità e fortezza nella carità.   Grazie, Signore.
Grazie, Maria Grazia, la tua presenza illumini la Fraternità Secolare, la fortifichi, la tenga salda nella carità e nell’amore reciproco.

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