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La storia

La Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori ovvero, il “ramo laicale” della Congregazione delle Suore Maestre di S. Dorotea Figlie dei Sacri Cuori ritrova le sue radici profonde nell’esperienza del gruppo di laici collaboratori che furono accanto al Santo G.A.Farina come amici fedeli e operosi agli inizi dell’Istituto, condividendo con lui la passione di carità verso Dio e i fratelli più poveri.

Il contesto storico ed ecclesiale del sorgere della Fraternità

Con il Concilio Ecumenico Vaticano II è emersa la concezione di Chiesa – comunione. Negli anni del dopo-concilio si è avviato un processo di rinnovamento che ha penetrato tutta la vita ecclesiale. La nuova sensibilità è sfociata nella presa di coscienza che  le diverse componenti del popolo di Dio [sacerdoti – religiosi e laici] “possono e devono unire le loro forze, in atteggiamento di collaborazione e di scambio di doni, per partecipare più efficacemente alla missione ecclesiale” (Esortazione post-sinodale “Vita Consacrata” n. 54 del 1996) e contribuire più efficacemente alla nuova evangelizzazione.
Anche le congregazioni religiose mosse dallo Spirito Santo “sono pervenute alla convinzione che il loro carisma può essere condiviso con i laici” (VC 54) per rispondere più efficacemente alle grandi sfide del nostro tempo.

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Una nuova sensibilità emerge anche tra le Figlie dei Sacri Cuori
L’obiettivo II del XVI Capitolo Generale della Congregazione

Nella fase preparatoria al Capitolo Generale del 1993, una sorella anziana di Villa Maria - Vigardolo (VI), tra le proposte da presentare al Capitolo desiderava inserire la possibilità di condividere con i laici il carisma della Congregazione.
Il sogno di questa sorella si è trasformato in una mozione che diceva così: “Si invita a dare avvio ad un ramo laicale per chi non è chiamato alla vita religiosa, ma solo a vivere la consacrazione secondo il nostro carisma”.
Il Capitolo Generale del 1993 ha recepito questa mozione inserendola nell’obiettivo II degli Atti Capitolari, affidandone l’attuazione al Consiglio Generale.
La programmazione prevedeva che il “ramo laicale” prendesse avvio nel 1996, ma lo Spirito Santo ha anticipato i tempi al 23 giugno 1995.

L’azione dello Spirito Santo in alcuni laici

Nel 1994 alcuni laici appartenenti al Movimento Eucaristico, sorto nel 1990, sospinti dallo Spirito Santo, hanno manifestato spontaneamente il desiderio di condividere, nella loro condizione laicale, il carisma della Famiglia Religiosa delle Figlie dei Sacri Cuori.
Questi laici avvertivano una chiamata interiore urgente a vivere la consacrazione laicale secondo il nostro carisma, mediante le promesse di castità, povertà e obbedienza, ciascuno secondo il proprio stato di vita, sotto l’autorità della Congregazione.
Padre Livio Zancan, confessore presso la nostra cappella dell’Adorazione Perpetua, ha raccolto il desiderio di questi laici e lo ha presentato alla Superiora Generale Sr. Biancarosa Zocca e successivamente al suo Consiglio.

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Dall’intervento di P. Livio Zancan al Consiglio Generale
(note dattiloscritte da P. Livio – 12 gennaio 1995, Longare, VI)

La Fraternità laicale nell’Istituto delle Figlie dei Sacri Cuori non nasce “da una nostra ricerca o spinta”, che pur sarebbero legittime e meritorie, ma nasce dallo Spirito che ha fatto risuonare nelle anime che vi hanno risposto,
dapprima l’inclinazione a vivere il movimento eucaristico,
in seguito il carisma proprio delle Figlie dei Sacri Cuori,
da ultimo la necessità di vivere questo carisma nella Congregazione con una vera e propria consacrazione laicale.

Ciascuno/a degli aspiranti alla consacrazione laicale nella Famiglia delle Figlie dei Sacri Cuori si è trovato a sentire nel cuore la “chiamata = vocazione” a seguire Cristo povero, casto, obbediente nel proprio stato di vita, e ciò per rispondere in modo pieno e personale alla necessità di adorare, riparare, condividere le sofferenze e l’amore di Cristo per la Chiesa e per la salvezza del mondo.

Contemporaneamente lo Spirito ha operato in profondità nella Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori,
sia a  livello di Capitolo Generale (1993) che ha formulato il II obiettivo (per la costituzione del ramo laicale),
sia a livello di Superiore  Maggiori (Consiglio Generale) che disponibili ad  accogliere la proposta di costituire il “ramo laicale” della loro Famiglia Religiosa;
sia a livello di molte religiose (sorelle delle case di riposo e dell’infermeria) che stanno vivendo in solitudine e abbandono questa vigilia carica di speranze, di sofferenze e di contraddizioni.

La Famiglia delle Figlie dei Sacri Cuori si è, in tal modo, dimostrata docile allo Spirito…..  Facendo entrare i laici come fratelli e sorelle, che condividono lo stesso carisma del Fondatore, le Figlie dei Sacri Cuori partecipano e arricchiscono del loro carisma la Chiesa universale e le Chiese particolari ed intraprendono così l’opera della “nuova evangelizzazione” che è anche l’opera del proprio rinnovamento religioso. Hanno saputo cioè cogliere in umiltà e prontezza, i “segni dei tempi” suscitati dallo Spirito Santo nella loro famiglia.

La preparazione degli aspiranti alla Fraternità

Insieme a Padre Livio partecipavano agli incontri formativi degli aspiranti alla Fraternità, Suor Alda Michielan, Sr. Adriana Falaguasta e, allo scopo di conoscere direttamente l’esperienza e le persone, sono state presenti a turno una delle Consigliere Generali e a volte la stessa Superiora Generale Sr. Biancarosa Zocca.
Nella primavera dello stesso anno si è ritenuto opportuno che una Consigliera Generale seguisse in modo sistematico l’esperienza, perciò è stata incaricata Sr. Michela Sartori.

Relazioni con l’autorità ecclesiastica

La Superiora Generale il 3 febbraio 1995 ha informato, di questa nuova esperienza laicale nella Congregazione, il Vescovo di Vicenza, sua Eccellenza Mons. Pietro Giacomo Nonis, che ha espresso la sua benevola accoglienza riguardo al nascente “ramo laicale” della Congregazione.
Il 28 marzo 1995 la nuova esperienza è stata presentata anche al Vicario Episcopale per la vita consacrata, Mons. Pietro Lanzarini, il quale si è mostrato disponibile ad offrire il suo aiuto per eventuali necessità.

La stesura della Regola di vita della Fraternità

La Superiora Generale con il suo Consiglio, in collaborazione con il Padre Livio Zancan ha steso una bozza di regola di vita per la Fraternità Secolare, consultando qualche esperto nel settore che ha dato un parere personale positivo sul testo presentatogli.
Questa “Regola di Vita” ad experimentum sarà spiegata e poi consegnata ai fratelli nel giorno dell’emissione delle “Promesse” perché diventi il punto di riferimento per vivere la loro consacrazione laicale.

Informazioni alla Congregazione

La Superiora Generale nei mesi di aprile-maggio 1995 ha effettuato 5 incontri assembleari in zone diverse per informare direttamente le Sorelle dell’Italia circa l’imminente sorgere della Fraternità Secolare, ramo laicale della Congregazione, leggendola come un segno dello Spirito in risposta alle esigenze della nuova evangelizzazione e del rinnovamento della vita consacrata (cfr Comunicazioni 13 /04/1995 e testo ripreso dalla registrazione).

La nascita della Fraternità Secolare

L’11 giugno 1995 il Consiglio Generale della Congregazione ammette alla erigenda Fraternità Secolare i primi fratelli che il 23 giugno 1995, nella solennità del Sacro Cuore di Gesù, a Casa S. Giuseppe, Monte Berico-VI, emettono per un anno, nelle mani della Superiora Generale Sr. Biancarosa Zocca, le Promesse di castità, povertà e obbedienza, secondo il proprio stato di vita e la Regola della Fraternità Secolare.
Nasceva così la Fraternità Secolare della Figlie dei Sacri Cuori.

Il primo anno di vita della Fraternità

P. Livio Zancan ha continuato ad accompagnare la Fraternità guidando gli incontri formativi in collaborazione con le Suore incaricate per la formazione.
Il 12 giugno 1996, quasi alla vigilia dell’emissione delle Promesse del secondo gruppo di fratelli (14 giugno 1996 – solennità del Cuore di Gesù), in modo inaspettato il Signore ha chiamato a sé Padre Livio.
La Fraternità ha sofferto notevolmente la mancanza della presenza paterna e illuminata di Padre Livio che si stava preparando lui stesso a far parte della Fraternità. Sarebbe stato il primo sacerdote membro della Fraternità Secolare.

Il piccolo gruppo di fratelli, superato il primo smarrimento, ha creduto nell’azione dello Spirito Santo ed ha continuato “a crescere in  numero ed amore” cercando di corrispondere al dono vocazionale nella fedeltà a Dio e ai fratelli, con il desiderio di vivere, annunciare e testimoniare il Vangelo della carità nella Chiesa per l’uomo d’oggi.

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