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“ La nostra fede! Oh, non vacilla ... La notte è brevissima.
Tutti e tutte saremo eternamente beati
nel gaudio interminabile del Cuor di Gesù”.

 

 

Il nostro fratello Salvatore Orefice ha concluso il suo itinerario terreno il 10 dicembre 2020,
all’età di 75 anni.
Con la moglie Raffaella ha emesso le Promesse evangeliche nella Fraternità Secolare per la prima
volta l’8 dicembre 2011 e in modo definitivo il 29 novembre 2015 a Rende.
Alla tenerezza del Cuor di Gesù e di Maria, affidiamo in preghiera fraterna lui, la moglie, i figli
e i familiari tutti.
LA SUPERIORA GENERALE

Oggi, 10 dicembre 2020, il Signore ha chiamato a sé il nostro fratello SALVATORE OREFICE, conosciuto con il nome di SASA’ della Fraternità di Rende (CS). Siamo particolarmente vicini alla moglie LELLA e alla famiglia in questo momento di distacco che solo la fede illumina e conforta.
La beata Vergine Maria, Madonna di Loreto di cui oggi facciamo memoria, lo accolga nella “casa” del Suo Cuore e lo presenti al Cuore di Gesù e al Padre. Assicuriamo la nostra fraterna preghiera.
La Fraternità Secolare

FERRONATO GIUSEPPINA  sposata con CAPPAI SALVATORE
Giuseppina è mancata il 17 maggio 2018

(dal fascicolo delle testimonianze 2011)

Non posso parlare della Fraternità Secolare senza percorrere a ritroso la strada da cui io e Giuseppina siamo partiti. Un giorno (dicembre 1999), mentre la persona che amo giaceva in coma all’ospedale di Conselve (PD) e stava lottando tra la vita e la morte per un banale incidente domestico subìto nel luglio dello stesso anno, mi trovavo nella chiesetta del locale patronato. Mi trovai a pregare per un paio d’ore davanti ad una croce in legno nuda, senza Gesù e dissi così: “Ti offro, Signore, la mia sofferenza, trasformala tu in preghiera. Se tu vuoi puoi guarire la persona che mi hai dato in dono. Io posso solo amarla, e l’amerò nell’unico modo possibile: mettendomi al suo servizio. Con questo atteggiamento vorrei dimostrarle quanto “TU LA AMI”. Dopo 187 giorni di coma iniziava lentamente a rivivere.

Dopo qualche anno la sorella di Giuseppina, Sr. Teresina, mi invitava a frequentare Casa Sacro Cuore a Vicenza e lei per prima mi parlò della Fraternità Secolare. In me stava facendosi strada un forte desiderio di iniziare un percorso di approfondimento spirituale con la preghiera e lo studio della Parola di Dio. Dopo un anno di frequentazione dove verificammo una certa difficoltà di Giuseppina a inserirsi nel gruppo a causa delle sue condizioni di salute, ci veniva proposto il cammino EVO che ci avrebbe aiutato a scoprire la meravigliosa storia della salvezza che il Signore stava progettando per noi e con noi. Prima di iniziare il cammino EVO mi trovavo con il cuore colmo di angoscia e prevalevano i dubbi più atroci. Con Giuseppina, la persona che il Signore mi ha posto accanto, presi coscienza che Lui desiderava attirarci al Suo Cuore nonostante i nostri limiti e le nostre umane fragilità. Il nostro impegno fu quello di ritagliarci uno spazio per metterci in contatto con Gesù non tanto per parlargli e raccontargli i nostri limiti, quanto per ascoltare ciò che voleva dirci attraverso le persone che ci faceva incontrare.

Abbiamo sempre posto la nostra fiducia nel Cuore di Gesù e in Lui abbiamo trovato accoglienza ed amore. Più la vita ci faceva scoprire i nostri limiti e le nostre fragilità, più forte sentivamo il suo aiuto. Leggendo la sua Parola e riformulando il nostro “credo”, come suggerito nel cammino EVO, abbiamo compreso quanto grande fosse l’amore di Dio per noi. Prendere coscienza di essere amati da Dio, significava che ogni persona con cui ci saremmo trovati in relazione sarebbe stata degna di essere amata da noi. Entrando nella Fraternità ci siamo riconosciuti come figli amati dal Padre, abbiamo scoperto intorno a noi un gruppo di fratelli che attingevano dal Cuore di Gesù l’amore per vivere la carità.

Ci siamo sentiti circondati da persone che per noi erano un dono prezioso, ci siamo sentiti parte della Fraternità Secolare ancor prima di esserlo realmente con l’emissione delle prime promesse evangeliche. Da allora ringraziamo il Signore per tutti i doni che ci ha fatto. Ogni istante della nostra vita lo sentiamo presente insieme a sua Madre Maria. Anche se le vicende umane della nostra vita ci dovessero riservare momenti bui, la sua presenza materna ci sarà di conforto e di sicurezza.

Ringraziamo il Cuore di Gesù per il dono dell’appartenenza alla Fraternità Secolare, dove ci sentiamo davvero inseriti in una comunità di fratelli. All’interno della Fraternità desideriamo continuare il nostro cammino e diventare, con l’aiuto del Signore Gesù, strumento del suo Amore, rimanendo fedeli alle promesse di castità, povertà e obbedienza.

Rileggendo la vita del beato G.A.Farina e di S. Bertilla, sentiamo di avere due autorevoli guide. In entrambi notiamo prevalente la carità vissuta con abnegazione totale, in modo eroico. Il beato G.A.Farina è definito “l’uomo della carità”, S. Bertilla è la “donna della carità”. Per loro esisteva soltanto Gesù e lo vedevano nei fratelli più poveri, emarginati e sofferenti.

Desideriamo che sia così anche per noi e il nostro cammino, percorso nella semplicità e nell’umiltà della vita quotidiana, come Figli dei Sacri Cuori, possa lasciare tracce di luce e di carità per costruire la civiltà dell’amore.

Testimonianza della Fraternità al funerale
(Cittadella 19 maggio 2018)

Giuseppina, donna coraggiosa e semplice,
sempre alla ricerca di qualcosa di più nella vita…
La malattia di questi ultimi mesi ci hai sorpresi e lasciati quasi increduli.

Noi, laici della Fraternità Secolare delle Suore Dorotee Figlie dei Sacri Cuori
ti abbiamo conosciuta dopo la dura prova dell’incidente
che ha segnato la tua vita e quella di tuo marito Salvatore.

Per voi due questa esperienza era stata, e continuava ad essere, un’esperienza d’amore che partiva dal cuore di Dio e operava in voi in modo misterioso e meraviglioso.

Spesso ne parlavate con noi per condividere questa storia:
e noi dalla vostra narrazione abbiamo intuito la grandezza
e la bellezza del vostro amore vicendevole,
assolutamente gratuito e spesso eroico.

Giuseppina e Salvatore, avete desiderato tanto
appartenere alla Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori,
per condividere con altri fratelli laici e le Suore un cammino di fede
illuminato dal carisma di S. Giovanni Antonio Farina.

Avete vissuto tutte le esperienze proposte nell’itinerario formativo della Fraternità.
Non mancavate mai, superando tutte le difficoltà
perché più forte era il vostro desiderio di esserci e condividere la gioia.

Vogliamo ora ringraziare il Signore per il dono che siete stati per noi.
A Giuseppina diciamo “arrivederci nel Cuore di Gesù”
e a Salvatore: coraggio! …   continuiamo il cammino nella speranza,
sicuri della compagnia dei nostri cari che sono già arrivati “a casa”
ma che – nello stesso tempo - restano con noi nella “comunione dei santi”
e nella certezza che - in Dio - l’amore non ha fine.

Oggi, 2 gennaio 2013, alle ore 14.45

il Signore ha chiamato a sé la nostra carissima sorella

MARIA ROSARIA GENTILE

Maria Rosaria era nata a San Fili di Cosenza il 07/10/1956. Aveva emesso le promesse annuali nella nostra Fraternità Secolare a Rende (Cosenza) l’08 dicembre 2011 e anticipato quelle definitive – data la gravità della sua malattia - il 2 dicembre 2012.

Sposata, madre di due figli, apparteneva alla parrocchia di S. Paolo Apostolo di Arcavacata di Rende (Cosenza) e lavorava come funzionario amministrativo presso l’università della Calabria.

Ha conosciuto la nostra famiglia religiosa attraverso la comunità di Rende fin dal 2006 ed ha condiviso il nostro carisma percorrendo i cammini formativi proposti dalle nostre sorelle di Rende.

  1. Rosaria, donna di preghiera e di vita spirituale, si è sentita attratta dal Cuore di Gesù che l’ha accompagnata nelle varie vicende della vita. Alla scuola del Cuore di Maria ha imparato ad incarnare l’amore di Dio e a trasmetterlo nelle relazioni con gli altri. Grazie a questo spirito di fede è riuscita a cogliere gli eventi della vita come doni di salvezza, compresa la malattia che ha portato con dignità e con il desiderio di far trasparire la gioia di vivere glorificando il Signore.

Nel 2011 scriveva: “Vorrei sentirmi sempre più avvolta da quella Fiamma d’Amore che scaturisce dal Cuore di Gesù e offrire questo amore a chi mi viene incontro; … viverlo con un vivo senso di fraternità in un comune impegno con i fratelli … per realizzare il desiderio di correre verso la mèta, cercando di vivere in pienezza la mia chiamata alla santità”.

Sentiva che le promesse evangeliche, emesse nella Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori, le davano la grazia di accentrare la sua vita nei Sacri Cuori di Gesù e di Maria e la possibilità di dare, assieme alle sorelle Suore e a pieno titolo, “lode ai Sacri Cuori”.

Noi che l’abbiamo conosciuta e amata come una donna forte nella fede, fondata nella carità e sempre sostenuta dalla speranza, ora la affidiamo all’abbraccio dei Sacri Cuori e all’incontro gioioso con il beato Padre Fondatore e S. M. Bertilla.

Ora Maria Rosaria insieme a Maria Grazia, a Simonetta, a Marwan e a Palma gode nel cielo della visione del volto di Dio e continua ad accompagnare la Fraternità di Rende che tanto l’ha amata e stimata e che si sente privata di una sorella che era anche una figura di riferimento.

La Superiora Generale, la Fraternità Secolare di Vicenza e quella di Noale sono vicine con la preghiera alla famiglia di Maria Rosaria e ai fratelli di Rende.

Suor Michela Sartori

Vicenza 02.01.2013                                       Incaricata per la Fraternità Secolare

“ La nostra fede! Oh, non vacilla ...
La notte è brevissima.
Tutti e tutte saremo eternamente beati
nel gaudio interminabile del Cuor di Gesù”.

Il nostro fratello AKTHAM NAEM KAMIS SAMARNEH di Terra Santa ha concluso il suo itinerario terreno l’08 novembre 2016, festa di tutti i Santi di Gerusalemme, all’età di 46 anni.
Prima di contemplare il volto glorioso del Padre ha emesso le Promesse evangeliche nella Fraternità Secolare delle Figlie dei Sacri Cuori.
Alla tenerezza del Cuor di Gesù e di Maria, affidiamo in preghiera fraterna lui, la moglie Nadia, i cinque figli e i familiari tutti.

LA SUPERIORA GENERALE

Il 4 agosto 2016  ha emesso le Promesse evangeliche a Zarqa
nelle mani della Superiora Prov.le di Terra Santa Sr. Clara Bisiol

“ ...... sei stato fedele nel poco, ti daro’ potere su molto:
entra nel gaudio del tuo Signore....” Mt.25,23

Aktham fosti figlio amoroso,  padre fedele, cristiano fervente ,
uomo di carità, consacrato ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria
Il tuo nutrimento: l’Eucarestia e la Parola di Dio il tuo respiro il Santo Rosario
Ci hai lasciato nell’anno giubilare della Misericordia
nella festa di tutti i Santi di Gerusalemme  l’ 8 novembre 2016

Questa mattina 24 maggio 2020, all'alba della solennità dell'Ascensione del Signore, la nostra sorella Vanda Falcone di Strongoli (KR) ha lasciato questa terra per raggiungere in cielo i Sacri Cuori di Gesù e di Maria, che le hanno aperto la strada verso il Cuore del Padre. Nella nostra Fraternità Secolare dal 1999 è stata l'unica sorella ad emettere i voti secondo la regola di vita della Fraternità il 16 dicembre 2002.

Negli ultimi anni della vita Vanda è stata provata dalla malattia, che ha saputo affrontare con serenità e pace profonda, sostenuta con amore dai suoi famigliari e dalla preghiera continua.

Si distingueva per il suo attaccamento sincero e profondo alla famiglia di S. Giovanni Antonio Farina e particolarmente alla Fraternità Secolare. La ricordiamo con affetto e le affidiamo il compito di impetrare dai Sacri Cuori e per intercessione di S. Giovanni Antonio Farina e Santa Maria Bertilla, nuove vocazioni, nuovi figli e figlie dei Sacri Cuori.

La ricordiamo così con alcune foto del giorno dell'emissione dei voti nella chiesa della Sanità a Strongoli, dove oggi sono state celebrate le esequie.

Oggi, 24 maggio 2020, Solennità dell’Ascensione del Signore,
la nostra sorella Vanda Falcone
ha lasciato la vita terrena all’età di 81 anni, circondata dall’affetto e dalla fede della sua famiglia.

Vanda ha emesso le Promesse nella nostra Fraternità Secolare per la prima volta nel 1999 e in modo definitivo il 16 dicembre 2002.
E’ stata per tutti un segno di luce e di speranza, una testimonianza che è
bello e possibile essere anche oggi innamorati di Cristo e del suo Vangelo.
Per lei il nostro fraterno ricordo e la nostra preghiera di suffragio.

LA SUPERIORA GENERALE

FRATERNITA’ SECOLARE DI NOALE
RICORDO DI ROSANNA PERTILE
22.08.1959  -  04.11.2018

Rosanna, dopo l’esperienza degli E.V.O., era entrata a far parte della Fraternità Secolare delle Suore Maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori di Vicenza.

E’ sempre stata una persona impegnata nelle varie attività della parrocchia, dove ha saputo dare una grande, gioiosa e sorridente testimonianza di fede e di vita cristiana vissuta dentro la vita della comunità.

Era sposata con Romeo ed aveva due figlie: Laura ed Ilaria.

In alcune sue riflessioni Rosanna dice così:  “Con gli E.V.O.  ho scoperto Gesù come “CENTRO” della mia vita, ora la Fraternità mi aiuta a vivere i doni ricevuti con il Battesimo in modo autentico.

Cerco di migliorare le mie relazioni in famiglia ed ogni mattina affido Romeo, Laura e Ilaria alla Madonna e a Santa Bertilla, che è per me la mia sorella maggiore.

Ogni settimana partecipo all’Adorazione Eucaristica con gioia, perché lì attingo la forza ed il desiderio di camminare sempre con Gesù.

Sono felice perché sento che Gesù è sempre con me e non si meraviglia delle mie debolezze, mancanze o infedeltà, ma è sempre pronto ad abbracciarmi”

La Fraternità  Secolare delle Suore Dorotee ti ringrazia, Signore, per averci donato Fabrizio.

"La nostra fede! Oh, non vacilla...
La notte è brevissima.
Tutti e tutte saremo eternamente beati
nel gaudio interminabile del Cuor di Gesù."

Oggi 9 luglio 2017 presso l'Ospedale civile di Padova il nostro carissimo fratello Fabrizio Fogolari ha lasciato la vita terrena in età di 70 anni, confortato dalla fede e dall'affetto della sua famiglia.

Insieme con la moglie Concetta, aveva emesso le Promesse evangeliche nella nostra Fraternità Secolare per la prima volta l’11 novembre 1995, e in modo definitivo  l’11 giugno 1999.

Lo ricordiamo per la sua bontà, per il suo prendersi cura delle cose belle del creato, e soprattutto per la carità che esprimeva come “buon samaritano” nei confronti dei più poveri. Ha collaborato attivamente con la S. Vincenzo di Vicenza, in modo particolare dedicando tante energie e affetto per il prezioso servizio di trasporto ammalati.

Per lui  il nostro fraterno ricordo e la nostra preghiera di suffragio.

LA SUPERIORA GENERALE

(dal fascicolo delle testimonianze 2011) 

Non sono stata io – scrive Concetta -  a cercare la Fraternità, ma sono stata chiamata da Dio.

Nella vita ci sono momenti in cui senti che Dio sta tracciando il tuo cammino. E’ necessario mettersi in ascolto e decidere. E   così è stato per me.

Ho conosciuto le Suore Dorotee all’Istituto Farina, dove le mie tre figlie hanno frequentato la scuola materna ed elementare. Sono stati 16 anni di scuola anche per noi genitori, che siamo stati educati e coinvolti nella collaborazione e nelle attività. Dopo una così lunga condivisione il distacco appariva quasi traumatico, ci venivano a mancare l’amicizia e la vicinanza che le suore avevano intessuto con noi. Ma così non è stato.

Si è presentata l’occasione di partecipare ad una giornata di spiritualità a Casa San Giuseppe, aperta anche ai laici.

E lì durante l’Adorazione Eucaristica è scoccata la scintilla: per la prima volta ho sentito ed assaporato la presenza di Dio Vivo e Vero davanti a me. È stata una commozione grandissima che ancora oggi mi riempie il cuore di quella tenerezza e serenità che mi avevano inondato.

Dovevo cominciare da quel Cuore grande e misericordioso di Gesù.

Mi sono trovata a far parte di un piccolo gruppo di persone sconosciute, di varie esperienze e provenienze, che guidate da suor Adriana e da padre Livio, hanno iniziato a parlare di una Fraternità di laici aggregata alla Congregazione. Era il 1995.

E’ stato un salto…  non nel buio, ma nella Provvidenza.

Inconsapevoli di quello che stava per nascere “di quello che aveva fra le mani” avrebbe detto il Farina. ci siamo lasciati trascinare da Dio in “un’avventura” che ci ha legati in un comune sentire, in un comune desiderio di seguire più da vicino Gesù, con l’aiuto delle sorelle suore con le quali ci impegnavamo a condividere il carisma.

Da quei poveri 10, impreparati, forse anche incoscienti della responsabilità che ci assumevamo nel professare le nostre prime Promesse, la Fraternità è cresciuta con l’apporto anche di giovani coppie, radicata in altre comunità, non solo a Vicenza

Il mio sì non poteva essere individuale, io ero sposata e una scelta così importante che coinvolgeva tutta la mia vita non poteva non essere non condivisa da mio marito. Il mio matrimonio ne avrebbe risentito. Così abbiamo incominciato, Fabrizio ed io, il nostro cammino fatto di preghiera insieme, di partecipazione, di testimonianza in famiglia, nella parrocchia, nel volontariato di carità.

Proprio in questi giorni abbiamo festeggiato 37 anni di matrimonio e riguardando a ritroso la nostra storia abbiamo veramente riconosciuto la presenza di Dio in mezzo a noi in ogni momento.

Abbiamo capito, e rendiamo grazie, quanto Dio ci abbia sostenuto non abbandonandoci mai allo scoraggiamento, quanti doni ci abbia concesso, dalle tre figlie che ci ha affidato, alla fede e non ultima alla chiamata alla consacrazione laicale nella Fraternità.

Questa esperienza ci ha permesso di coltivare la nostra vita spirituale, di consolidare il nostro amore coniugale, di guidare le nostre scelte non legate all’apparire e al denaro ma alla sobrietà, di sentirci parte di una Comunità che ci sostiene, di aprire la nostra famiglia agli altri, a coloro che sono nel bisogno

La Fraternità, ci rendiamo sempre più conto, ci ha dato lo stimolo e la possibilità di crescere, di maturare come persona.

È diventato per noi un desiderio convinto, un’esigenza partecipare agli incontri mensili e ancor più ai ritiri e agli esercizi spirituali, perché li viviamo come momenti indispensabili di sosta, di riflessione, di preghiera, di respiro per il nostro cuore, ma anche di condivisione con i fratelli per rinsaldare l’amicizia e fortificare la Fraternità ed approfondire il nostro senso di appartenenza alla Famiglia Religiosa.

Sono stati 16 anni intensi, in cui abbiamo partecipato agli EVO, un’esperienza di formazione straordinaria, al Consiglio come periodo di maturazione nella comprensione del significato dell’esistenza della Fraternità nella Congregazione; ho avuto anche il dono di essere presente per la prima volta ad una sessione del Capitolo Generale per presentare la nostra realtà di laici.

Il Fondatore e Santa Bertilla hanno “riscaldato “il nostro cuore dell’Amore Divino e ci hanno sempre guidato con la loro presenza e il loro esempio.

Certamente questo cammino non sarebbe stato possibile se non avessimo avuto accanto le sorelle suore, delle quali noi laici possiamo essere complementari.

Le maestre di formazione ci indicano la strada del cuore e “dei carri” che noi dobbiamo percorrere nella vita quotidiana fatta troppo spesso di incongruenze, di esteriorità, di corsa al potere, nella quale noi dobbiamo dare testimonianza andando controcorrente, mostrando la comprensione, l’amore misericordioso del Cuore di Gesù e la tenerezza del Cuore di Maria, vivendo cioè il nostro carisma, nella povertà del nostro essere creature umane.

Concetta Cadilli e Fabrizio Fogolari

La Fraternità  Secolare delle Suore Dorotee ti ringrazia, Signore, per averci donato Simonetta.

ricordi Simonetta Bon in MunariSimonetta con Stefano aveva emesso le Promesse evangeliche nella Fraternità il 21 novembre 2004. Presagendo che la suadipartita da questo mondo poteva essere imminente, aveva chiesto di poterle emettere in modo definitivo il 25 novembre 2007. Il Signore le ha concesso di offrire definitivamente la sua vita il 21 novembre 2007.

Ti rivediamo Simonetta, mentre attraversavi il giardino di “Casa Sacro Cuore” (VI) per entrare e partecipare agli incontri formativi mensili della Fraternità Secolare. Eri sempre amorevolmente accompagnata dal marito Stefano che ti guardava come per proteggerti, con la tenerezza di chi ti ammirava e ti amava.
Non ti disperdevi in lunghi convenevoli, ma dentro alle parole scarne, che pronunciavi con dolcezza, si coglieva il mistero della tua sofferenza nascosta, ma feconda ed illuminata dalla speranza. La salute precaria non ti impediva di partecipare alla formazione spirituale per conoscere di più il Signore, per avvicinarti al Suo Cuore e deporre in questo sicuro riparo, il tuo e quello dei tuoi cari. Era un silenzioso affidamento anticipato, sigillato dalla fiducia, nell’abbandono della fede, che teneva sempre acceso il sorriso sul tuo volto.
Avevi intuito che la relazione di coppia sarebbe stata ancora più ricca nella condivisione spirituale. Ricordiamo con commozione la tua ultima telefonata, qualche tempo prima che tu partissi per il cielo: era per affidarci Stefano, perché lo aiutassimo a continuare il suo cammino nella Fraternità..  Così ti sentivi amorevolmente certa che la consacrazione laicale come Figlio dei Sacri Cuori avrebbe sostenuto Stefano nel momento della prova e nell’impegno quotidiano di padre per i vostri amati figli.
Simonetta, il ricordo che ci resta nel cuore è strettamente legato non tanto ad una data, quella del 21 novembre 2007, ma ad una festa particolarmente significativa: la festa della Madonna della Salute e della sua Presentazione al Tempio. Di certo la Vergine Maria ti ha preso per mano e ti ha condotto con sé dentro il vero tempio che è il Cuore del suo Figlio Gesù, dove hai potuto offrire a Lui tutta la tua vita e per sempre, come nel tuo cuore avevi già fatto.
La tua comunità cristiana si è accorta con stupore che avevi “una marcia in più” perché la tua vita portava i frutti dell’amore e della passione per il Vangelo della Carità che viveri e annunciavi con umiltà e semplicità. Tu, come la donna saggia della Bibbia, ci hai insegnato a coniugare nella quotidianità l’impegno assiduo per la famiglia con il servizio alla comunità cristiana nella quali ti nascondevi come “lievito” di carità.
Simonetta, seguivi Gesù sulla strada delle beatitudini evangeliche che le Promesse nella Fraternità ti aiutavano a vivere sulla via dei carri come S. Bertilla.
La tua esistenza ora è totalmente trasfigurata in Gesù: continua ad essere per noi luce che orienta, sale che dà sapore, sapienza del cuore per la vita di ogni giorno. Il beato Giovanni Antonio Farina ripete a tutti noi: “La nostra fede no non vacilla, la notte è brevissima… pregate che la fede si avveri presto… tutte e tutti … saremo perpetuamente beati nel gaudio interminabile del Cuore di Gesù” (G.A.Farina, lapide Chiesa dei sacri Cuori – Casa Madre – Vicenza).

 Sr. Michela Sartori e Fraternità Secolare

La Fraternità  Secolare delle Suore Dorotee ti ringrazia, Signore, per averci donato Mariagrazia.

ricordi Maria Grazia Marigo in MorariCon lei abbiamo percorso un breve ma intenso tratto del nostro cammino, che lei ha saputo tracciare con fecondità, lasciandoci un

ricordo vivo e una testimonianza preziosa.

Viviamo questo momento assai triste per il distacco con dolore segnato dalla nostalgia , ma soprattutto con la fiducia e la certezza che Mariagrazia è nella gioia piena, accolta nell’abbraccio del Cuore di Gesù.
Rimane in noi l’immagine di lei felice, della sua bellezza, del suo sorriso aperto e dolce, del suo sguardo sincero, ma soprattutto è vivo in noi il suo animo splendido ricco d’amore.
E’ esempio di forza per noi il suo entusiasmo per la vita, la sua gioia e la sua gratitudine a Dio per i doni che le ha dato: la famiglia unita e serena, la chiamata a far parte della famiglia del Beato Antonio Farina e di Santa Bertilla.
Ricordiamo la sua partecipazione trainante nei nostri gruppi, gli interventi che testimoniavano la sua fede, l’adesione alla Parola di Dio, la vita quotidiana intessuta di disponibilità, di apertura agli altri, la capacità di concretizzare ogni giorno, nelle piccole cose, il carisma della carità.
Poi la malattia. La malattia è crollata addosso a tutti noi, increduli e incapaci di comprendere. In quel momento è iniziata la sua scuola: è diventata la nostra guida, il nostro punto di riferimento.
Se la sua bellezza fisica veniva intaccata, il suo animo fioriva, si fortificava tanto da essere lei a consolarci, ad infonderci quella serenità che è stato il dono più grande, nel cammino della sofferenza, per la sua famiglia e per noi tutti.
E’ lei che ci ha insegnato ad accogliere la malattia come un dono, che le permetteva, come diceva, di sentirsi accanto a Gesù nell’Orto degli Ulivi e poi, quando le sofferenze diventarono più forti, accanto a Gesù sulla Croce e negli ultimi tempi abbracciata alla Croce.
A chi si preoccupava di pregare per la sua guarigione rispondeva che desiderava  fare la volontà di Dio. Noi che supplicavamo dal nostro Fondatore il miracolo della guarigione abbiamo visto il miracolo dell’amore: l’amore vero conosce la prova, ma nella prova l’amore si purifica, si alimenta in Dio, attiva le anime.
In uno degli scritti di Mariagrazia si legge : …i miei limiti fisici sono colmati da una maggiore disponibilità all’ascolto  di chi incontro e sento che sono di aiuto anche con un sorriso, un consiglio, la condivisione di un vissuto personale o con un momento di preghiera fatto insieme: la mia casa accoglie tante persone che, a causa della mia malattia, si sono fatte presenti e solidali.
Si potrebbe dire di lei quanto diceva Santa Bertilla: A Dio tutta la gloria, al prossimo tutta  la gioia, a me tutto il sacrificio.
Aveva assunto lo stile che il Beato Farina additava alle sue figlie: soavità e fortezza nella carità.   Grazie, Signore.
Grazie, Maria Grazia, la tua presenza illumini la Fraternità Secolare, la fortifichi, la tenga salda nella carità e nell’amore reciproco.

La Fraternità  Secolare delle Suore Dorotee ti ringrazia, Signore, per averci donato Palma

ricordi Palma GodalliPalma insieme al marito Luigi ha emesso le promesse evangeliche nella nostra Fraternità Secolare per la prima volta il 21 novembre 2004 e in modo definitivo il 23 novembre 2008. Questi fratelli hanno sempre ritenuto un dono grande il poter vivere la consacrazione laicale nella nostra famiglia religiosa.

Palma e Luigi hanno vissuto con intensità il sacramento del matrimonio, che percepivano come un dono per  vivere la loro unione sponsale in Cristo Gesù e nella chiesa. La loro famiglia, arricchita da due figli, richiamava quella di Nazaret per il clima di serenità e di pace, di amore e di dedizione, di fede e di vita cristiana coerente.

Particolarmente innamorati dell’adorazione eucaristica e dei Sacri Cuori, Luigi e Palma amavano salutare noi Suore e i membri della Fraternità con “Lode ai Sacri Cuori” e aspettavano la nostra risposta che per loro era preghiera condivisa.

Ricordiamo la nostra sorella Palma, oltre che per la sua preghiera contemplativa che spesso rasentava la mistica, il suo “ardore caritativo” rivolto soprattutto alle persone anziane e sole a cui dedicava il suo tempo libero per far loro compagnia, portare Gesù Eucaristia e offrire qualche piccolo servizio.

Palma, colpita da un male incurabile che in breve tempo ce l’ha strappata, rimpiangeva gli anziani e gli ammalati che non avrebbe potuto più visitare e si rammaricava di dover lasciare solo il marito Luigi. Quando comprese che Gesù la chiamava a condividere la sua passione e la sua morte gli rispose con generosità e fede: “ Gesù ti ho chiesto di guarirmi, ma sia fatta la tua santa volontà: accetto e ti ringrazio”. Quando in pochi giorni si aggravò ulteriormente rimise tutto nel Cuore di Gesù “Gesù ti offro ogni sofferenza per le vocazioni sacerdotali e religiose, per la nostra Congregazione, per tutte le famiglie e per i peccatori. Tutto ripongo nel tuo Cuore sacratissimo perché niente vada perduto”.

Accompagnata da S. Bertilla, dal beato G. A. Farina, dall’affetto dei suoi cari e dalla preghiera della Fraternità a cui apparteneva vive ora nell’abbraccio dei Sacri Cuori.

Ringraziamo il Signore per il dono della vita della nostra sorella Palma, che è stata per la sua famiglia, per tutta la Fraternità, per la nostra Congregazione e per la Chiesa un segno di luce e di speranza, una testimonianza che è bello e possibile essere anche oggi innamorati di Cristo e del suo Vangelo.

Vicenza – Casa Sacro Cuore 3 aprile 2012.

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